venerdì 26 febbraio 2016

Serata di Gala "Chef per una notte"

Per essere stata tra i partecipanti e i finalisti del concorso "Chef per una notte", organizzato dal Giornale di Brescia, in collaborazione con importanti sponsor del Bresciano e non, ho avuto l'onore e la grande possibilità di essere presente alla serata finale di gran gala, presso uno dei migliori ristoranti del territorio Bresciano, il Carlo Magno di Collebeato.







Che dire di questa serata memorabile? Senz'altro una location meravigliosa, la sala e l'allestimento erano impeccabili, così come il servizio, ma soprattutto la fortuna e l'emozione di ritrovarmi circondata da grandissimi e rinomatissimi chef di fama internazionale: Beffe Maffioli, Iginio Massari, Massimo Fezzardi, Philippe Léveillé, per nominarne soltanto qualcuno..

La serata si è svolta in questo modo, i 4 finalisti, uno per categoria, hanno cucinato in sala, davanti agli ospiti, per sottoporre il loro piatto alla giuria. 
Noi, abbiamo degustato lo stesso piatto, che proveniva naturalmente dalla cucina del ristorante, ma con una piccola rivisitazione degli chef. 


È stato molto bello comparare il mio personale giudizio con quanto dicevano i grandi chef della giuria. Effettivamente mi son sempre trovata in sintonia con il loro giudizio, giudizi molto interessanti e costruttivi, da cui trarre sicuramente insegnamento e prender spunto.

Dopo la degustazione di un piatto, lo Chef Massari ha detto alla ragazza finalista: "La passione in cucina si, ma non basta, ci vuole costanza e impegno, giorno per giorno", niente di più vero! 

Ad accompagnare fiumi di ottimo Franciacorta, "Barone Pizzini", erano principalmente finger food, serviti direttamente in splendidi cucchiai mono porzione. 




Il Menù della serata prevedeva, come dicevo, i quattro piatti finalisti:



Come antipasto una Royale di fegato grasso con spuma di buccia di zucca, granella di pistacchi e semi di zucca e una spolverata di cacao
Un piatto complesso, impegnativo, molto interessante come accostamento di sapori. Il sapore del fegato era molto prevalente, deve proprio piacere altrimenti risulta difficile da mangiare. 


Come primo piatto, cappellacci al manzo all'olio, su una salsa di riduzione di fondo di cottura del manzo, aromatizzata al limone, scaglie di polenta e polvere di prezzemolo.


Personalmente ho adorato la salsa, anche se l'avrei preferita sopra i cappellacci, che risultavano un po' asciutti, sia come ripieno che per la mancanza di condimento. 
I giudici hanno commentato essere troppo spessa la pasta e soprattutto molto sapido il piatto nell'insieme. 

Con secondo piatto: calamari ripieni con verdure e, provola, spugne di rapa rossa su crema di piselli


Un piatto che si presenta molto bene, curato, un'opera d'arte. 
I giudici hanno espresso molti commenti riguardo questo piatto. Senz'altro hanno apprezzato l'impiattamento, hanno criticato in questo caso la mancanza di sale e di sapore.
La crema di piselli già di per se non è molto saporita ed è dolce, le verdure all'interno del calamaro erano molto semplici, dell'aglio nero non se ne sentiva proprio il sapore, così come della provola. 
Le spugne di barbabietola per quanto mi riguarda, erano completamente insapori e neanche la loro consistenza m'è piaciuta, troppo "spugnose" per l'appunto. 

Il dessert era una specie di strudel scomposto, buono, piacevole, non troppo stucchevole:


Ogni portata era accompagnata da ottimo vino.
Per finire, hanno portato un buon caffè con dei mignon di piccola pasticceria, davvero eccellenti! 

Ed eccomi emozionata ed agitata prima della serata, la foto del post serata ve la risparmio! 



E...ci riproveremo il prossimo anno! 

2 commenti:

  1. Ma sei incantevole :-) e complimenti x questo traguardo! Chissà che emozioneeee ;-) è stato un piacere rivivere quest'esperienza insieme a te!

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    1. Grazie di cuore Consuelo, un abbraccio!

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