venerdì 21 febbraio 2020

Involtini di sardine al forno

Ieri, come sono arrivata in pescheria, sono stata subito attratta da delle bellissime sardine, già pulite oltretutto.
Ho detto al pescivendolo: me le dia tutte! Erano circa una ventina, perfette per tutta la famiglia!

Le sardine appartengono al cosiddetto "pesce azzurro", che è ritenuto un pesce povero ma è ricchissimo di valori nutrizionali.
E' un pesce ricco di proprietà benefiche, sono un'ottima fonte di proteine, contengono moltissime vitamine oltre ad essere ricchissime di fosforo, magnesio, calcio e omega 3, che ha un effetto molto positivo sul nostro colesterolo.
E' inoltre uno dei pesci più sicuri da consumare, in quanto si nutre soltanto di plancton e non c'è rischio che contenga agenti inquinanti o metalli presenti purtroppo nei nostri mari.

Questa volta ho deciso di farle ad involtino, come fanno in Sicilia. Anche gli ingredienti che ho utilizzato ricordano quelli siciliani, con qualche variazione, come sempre.

Ingredienti: 
10-15 sardine
2 fette di pancarré
4 pomodori secchi
ciuffi verdi di 3 finocchi (non avendo il finocchietto selvatico)
20 gr di pinoli
1 bicchiere di aceto
2 cucchiai di parmigiano
pepe nero
prezzemolo
scorza grattugiata di mezzo limone
pomodorini q.b.
olio e.v.o.
pangrattato q.b.

Procedimento:
Lavare bene le sardine sotto l'acqua corrente, dividerle a metà e togliere la pelle.
Togliere la lisca interna più dura e anche le lische esterne più pungenti. Quelle piccole e sottili all'interno, una volta cotte di mangiano tutte.
Disporre le sardine in una pirofila e irrorare con aceto (io ho usato quello di mele). Lasciare macerare per mezz'ora, dopodiché rilavare i filetti sotto l'acqua corrente e tamponare con la carta per asciugarli prima di utilizzarli.

Tritare il pane con parte dei pinoli,con i pomodori secchi e i ciuffi di finocchio.
Trasferire in una bacinella e aggiungere il prezzemolo, la scorza grattugiata del limone e il parmigiano.

Disporre un po' di ripieno su ogni filetto di sardina, arrotolare e disporre nella teglia, una accanto all'altra, finché la teglia sarà piena.

Spolverare con il pan grattato e una spolverata di pepe nero.

Aggiungere qua e là qualche pomodorino, tagliato a metà, giusto per dare un po' di umidità durante la cottura in forno.

Irrorare con olio extra vergine d'oliva e infornare a 180° per 30 minuti circa.











giovedì 13 febbraio 2020

Chiffon Cake all'arancia

Nella sua semplicità, la chiffon Cake è una torta buonissima.
Ieri ho preparato la mia versione all'arancia, ottima, ci siamo fatti una super colazione stamattina!
Ecco di seguito la ricetta:

Ingredienti: 
300 gr di farina
150 gr di zucchero
100 ml di acqua
100 ml di succo d'arancia
120 ml di olio di semi
1 bustina di lievito
5 uova
1 bustina di cremor tartaro
scorza grattugiata di un'arancia

Per la glassa:
100 gr di zucchero a velo
succo d'arancia

Preparazione:
In una ciotola unire la farina, lo zucchero e il lievito. Incorporare poco per volta l'acqua e il succo dell'arancia, mescolando con le fruste elettriche.
Aggiungere poco per volta anche l'olio di semi, continuando a mescolare.
Dividere i tuorli dagli albumi, unire i tuorli al composto precedentemente ottenuto, uno per volta, mescolando sempre con le fruste.
Aggiungere anche la scorza dell'arancia.

Montare a neve gli albumi, quando sono quasi del tutto montati aggiungere il cremor tartaro e continuare a montare.
Aggiungere gli albumi all'impasto, incorporandoli poco per volta, mescolando con delicatezza facendo attenzione a non smontarli.

Trasferire l'impasto nello stampo per Chiffon Cake** e cuocere a 160° per 50 minuti.
**attenzione lo stampo non deve essere imburrato e infarinato!!

Sfornare, capovolgere lo stampo e lasciar raffreddare per 2 o 3 ore.
La torta dovrebbe staccarsi da sola, a me non è successo questa volta, ho dovuto aiutarmi con un coltello.

Una volta raffreddata preparare la glassa: 
In una ciotola versare lo zucchero a velo. Incorporare poco per volta il succo d'arancia, mescolando energicamente. Continuare ad aggiungere poco per volta il succo d'arancia, finché si otterrà la glassa della consistenza giusta. (Ci vorrà circa il succo di mezza arancia).
Glassare la torta e decorare a piacimento. Io ho aggiunto delle piccole fettine d'arancia.















lunedì 27 gennaio 2020

Spezzatino di tacchino con patate

E' un piatto insolito per me questo, non è tipico del mio stile, ma ho voluto proporre alla mia famiglia, un piatto che sapesse di "pranzo della domenica", con ingredienti meno insoliti, più classici.
Il risultato è stato positivo, hanno spazzolato il tutto molto volentieri.
Mi sono fatta preparare dal mio macellaio uno spezzatino di carne di tacchino da allevamento biologico, che aveva davvero un ottimo aspetto.
Il tacchino è una carne magra, ipocalorica, che si presta benissimo per svariate preparazioni ed è pure economica.

Ingredienti:
500 gr di spezzatino di tacchino
3 patate
1 bottiglia di passata di pomodoro
1 carota
1/2 cipolla
50 gr di farina
1 rametto di rosmarino
olio extra vergine d'oliva

Preparazione:
Tritare finemente la carota e la cipolla e soffriggere con un filo d'olio extra vergine d'oliva in una padella capiente.
Aggiungere i bocconcini di tacchino, precedentemente infarinati, con tutta la farina in eccesso, in modo da creare una specie di cremina.
Far rosolare qualche minuto, aggiungere la passata di pomodoro, salare, pepare, aggiungere il rametto di rosmarino e coprire con acqua.
Mettere il coperchio e far cuocere per 40 minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che si attacchi.
Trascorsi i 40 minuti aggiungere le patate tagliate a cubetti e far cuocere, sempre con il coperchio per altri 20 minuti circa.
Servire accompagnato ad esempio da una polentina, oppure se non la amate, come mio marito, potete accompagnare ad un riso in cottura pilaf.







giovedì 23 gennaio 2020

Torta con amaretti, cocco, latte di mandorla e gocce di cioccolato fondente

Questa torta racchiude alcuni dei sapori che maggiormente amo e che insieme sono davvero eccezionali.
Nelle mie torte ormai  ci sono spesso le gocce di cioccolato fondente perché i miei figli le gradiscono particolarmente, ma si possono anche omettere tranquillamente.
E' buonissima per colazione, accompagnata da un buon caffè e da un bicchiere di latte di mandorla, ma ideale anche per una merenda con le amiche..
Ecco di seguito gli ingredienti:

Ingredienti:
2 uova
100 gr di zucchero (io di canna integrale)
80 ml di olio di semi
200 ml di latte di mandorla
1 bustina di lievito
50 gr di amaretti tritati finemente
50 gr di cocco grattugiato
100 gr di farina
gocce di cioccolato a piacere

Preparazione: 
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea.
Aggiungere poco per volta gli ingredienti liquidi, ovvero latte e olio di semi, continuando a mescolare con le fruste elettriche.
Quando sarà tutto ben amalgamato cominciare ad incorporare poco per volta gli ingredienti secchi, lievito, amaretti, cocco grattugiato e farina, mescolando sempre con le fruste elettriche a bassa velocità .
Infine aggiungere a piacere gocce di cioccolato.
Versare l'impasto in una tortiera foderata di carta forno, oppure imburrata, e cuocere a 180° per 35 minuti.
Far sempre la prova dello stuzzicadenti prima di sfornare!












lunedì 20 gennaio 2020

Gnocchetti sardi integrali con batata, pancetta croccante e ricotta affumicata

Dopo una settimana di influenza tostissima, sembra che oggi finalmente sia tornato tutto alla normalità, inauguriamo la settimana di guarigione con un buon piatto di pasta!
Ho provato l'abbinamento della batata, patata dolce, con l'affumicato della pancetta e della ricotta e questo connubio è stato un piacevolissimo godimento per le mie papille gustative!

Ingredienti (per 4 persone):
2 batate
100 gr di pancetta affumicata
salvia (qualche foglia se piccola, altrimenti 2 foglie)
1 spicchio d'aglio
olio extra vergine d'oliva
sale, pepe
ricotta salata da grattugiare (oppure parmigiano o pecorino)

Procedimento:
Spelare la batata e tagliare a cubetti di piccole dimensioni.
In una padella soffriggere uno spicchio d'aglio con un filo d'olio extra vergine d'oliva.
Aggiungere la batata, salare, pepare, aggiungere le foglie di salvia e coprire con acqua.
Far cuocere finché l'acqua sarà completamente assorbita.

In un'altra padella far soffriggere a fuoco molto basso la pancetta affumicata, senza altri condimenti, cuocerà nel suo grasso.
Far cuocere finché sarà bella croccante.

Una volta cotta la pasta unire alla batata e impiattare con qualche cubetto di pancetta affumicata e una grattugiata di ricotta affumicata.




mercoledì 15 gennaio 2020

Torta di grano saraceno con marmellata di more

L'aspetto è quello della tipica torta che si trova nelle pasticcerie dell'Alto Adige accanto alla torta Sacher, ma la ricetta è stata rivisitata da me per renderla più light e devo dire che ne vale veramente la pena perché era comunque molto buona.
Solitamente la marmellata all'interno è ai lamponi o ai frutti di bosco, io ho utilizzato la mia marmellata di more, fatta l'estate scorsa. 


La ricetta originale prevede una quantità elevatissima di burro uova e zucchero, io l'ho resa più leggera sostituendo il burro con l'olio di semi, ho aggiunto un po' di latte di mandorla e ho dimezzato la quantitá di uova e zucchero.
Il risultato è stato comunque ottimo e a me piace sempre molto la consistenza friabile data dalla farina di grano saraceno.

Ingredienti: 
3 uova
200 gr di farina di grano saraceno
100 gr di zucchero di canna
50 gr di mandorle
50 gr di nocciole 
(Oppure a scelta solo mandorle, in questo caso 100gr)
50 gr di pangrattato (io l'ho usato integrale)
1 bustina di lievito
80 ml di olio di semi (io uso arachidi)
100 ml di latte di mandorle (facoltativo) 
marmellata q.b.
Zucchero a velo

Procedimento:
Dividere i tuorli dagli albumi. Montare a neve gli albumi e tenere da parte.
Montare i tuorli con il burro e lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia e spumosa.
Tritare le mandorle con le nocciole e il pangrattato e aggiungere al composto ottenuto. Unire anche l'olio di semi e mescolare bene.
Cominciare ad aggiungere poco per volta anche la farina e il lievito setacciati, mescolando sempre molto bene. Alla fine aggiungere gli albumi montati a neve e mescolare bene facendo attenzione a non smontarli.
Foderare una teglia di carta forno e disporvi l'impasto. 
Sicuramente l'impatto non sarà l"liquido" ma sarà piuttosto sbricioloso e compatto. risulterà meno compatto se come me aggiungete il latte di mandorla. 
Disporre l'impasto nella teglia con l'aiuto di una spatola. 
Infornare a 180 gradi per 30 minuti.
Far raffreddare e con un coltello seghettato dividere a metà. Farcire con la marmellata e ricoprire. 
Spolverare con zucchero a velo. 










martedì 17 dicembre 2019

Risotto con succo di melograno, trevisani, gorgonzola e noci

Questo è un risottino davvero speciale, ideale anche da servire ai vostri ospiti in occasione delle imminenti feste natalizie, farete senz'altro bella figura!
La cosa più laboriosa è pulire il melograno e ricavarne il succo, ma credetemi ne vale la pena!
Io utilizzo questo metodo: Incido con il coltello la buccia del melograno e lo spacco con le mani dividendolo circa a metà. Con il dorso di un cucchiaio picchietto la buccia del melograno e raccolgo i chicchi che fuoriescono in una bacinella.
Utilizzo il passa verdure per ricavare il succo.

Ecco di seguito gli ingredienti che ho utilizzato:
Succo di 2 melograni
1 trevisano piccolo
1 pezzetto di gorgonzola
brodo vegetale
riso Carnaroli 200 gr
1/2 cipolla bianca
olio e.v.o.

Preparazione: 
In una padella ho soffritto la cipolla, precedentemente affettata finemente, con un filo d'olio extra vergine d'oliva. Ho aggiunto un po' di brodo perché utilizzando poco olio altrimenti la cipolla si arrostiva.
Ho aggiunto il riso e fatto tostare un paio di minuti, mescolando continuamente.
Ho sfumato con il succo di melograno e dopo un paio di minuti ho aggiunto anche il trevisano, tagliato sottile.
Ho proseguito con la classica preparazione del risotto, aggiungendo brodo vegetale all'occorrenza e mescolando in continuazione.
Prima di servire ho mantecato con il gorgonzola e ho impiattato aggiungendo qualche noce e qualche chicco di melograno.