Non posso fare a meno di condividere con voi la bellissima esperienza che ho vissuto sabato 12 marzo, partecipando come visitatrice al Taste di Firenze.
L'ho volutamente chiamata "esperienza" perché non è stata semplicemente una splendida giornata trascorsa con una carissima amica, condividendo una passione che abbiamo in comune, ma è stato un coinvolgimento totale, sotto vari aspetti.
Chiamarla "fiera" è altamente sminuitivo, lo chiamerei piuttosto salone, un evento dove la passione per il gusto è stata esaltata con eleganza e arte.
Una location, la stazione Leopolda, davvero suggestiva e raffinata. Molti gli espositori di eccellenze gastronomiche, contornati da scenografie affascinanti ed installazioni suggestive.
Abbiamo avuto l'opportunità di degustare prodotti di alta gastronomia ed abbinamenti insoliti che si sono rivelati sorprendenti, come ad esempio il gelato al fiordilatte servito con dell'ottimo olio extra vergine d'oliva.
Potrei parlarvi dettagliatamente di tutte le cose buone e belle che ho visto, ma credo di non essere all'altezza di fare un lavoro del genere, preferisco lasciar parlare qualche immagine al posto mio:
L'ingresso a Taste -Stazione Leopolda -FI-:
Panoramiche dell'interno:
Molto più che marmellate:
Blue Cheese con frutti di bosco + selezione di formaggi:
Panoramiche varie:
Aceto balsamico di Modena:
Peperoncino:
Io e la mia amica Carlotta immortalate dal fotografo:
...e un selfie ricordo con bicchiere da degustazione, era d'obbligo!
Ed ecco alcuni dei prodotti che ho scelto allo shop. Mi sono portata a casa poche cose ma scelte, sono molto soddisfatta e non vedo l'ora di utilizzarli in cucina!
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martedì 15 marzo 2016
giovedì 8 gennaio 2015
Il video del mio showcooking presso "Brescia Gustosa"
Vi avevo parlato circa un mesetto fa di una splendida iniziativa a cui avevo partecipato nella mia città: Brescia Gustosa
Si tratta di una bellissima manifestazione che si è tenuta a fine novembre nel centro storico di Brescia e che ha avuto un enorme successo.
Una delle organizzatrici mi aveva invitato a partecipare all'evento come food-blogger dandomi la grande possibilità di registrare uno show-cooking in uno dei punti chiave della manifestazione.
Pochi giorni fa ho avuto finalmente modo di vedere il video della mia ricetta e mi è piaciuto moltissimo, che soddisfazione!
Se avete voglia di guardarlo accedete tramite questo link alla mia pagina Facebook di Petrusina e scorrendo tra gli ultimissimi post trovate il video:
https://www.facebook.com/petrusinablog?ref=hl
Purtroppo è troppo pesante per condividerlo direttamente in questa pagina.
E' stato per me un onore e una grandissima possibilità poter partecipare, ero molto emozionata ed agitata, ma sul posto ho trovato gente meravigliosa che mi ha subito messo a mio agio e ha reso tutto più semplice.
Una volta che mi son messa ai fornelli mi sono rilassata, come se fossi a casa, e cucinare sotto gli occhi della gente e della telecamera, è stata la cosa più naturale del mondo!
A breve torno con un nuovo post pieno di novità!
Ciao a tutti!
Si tratta di una bellissima manifestazione che si è tenuta a fine novembre nel centro storico di Brescia e che ha avuto un enorme successo.
Una delle organizzatrici mi aveva invitato a partecipare all'evento come food-blogger dandomi la grande possibilità di registrare uno show-cooking in uno dei punti chiave della manifestazione.
Pochi giorni fa ho avuto finalmente modo di vedere il video della mia ricetta e mi è piaciuto moltissimo, che soddisfazione!
Se avete voglia di guardarlo accedete tramite questo link alla mia pagina Facebook di Petrusina e scorrendo tra gli ultimissimi post trovate il video:
https://www.facebook.com/petrusinablog?ref=hl
Purtroppo è troppo pesante per condividerlo direttamente in questa pagina.
Una volta che mi son messa ai fornelli mi sono rilassata, come se fossi a casa, e cucinare sotto gli occhi della gente e della telecamera, è stata la cosa più naturale del mondo!
A breve torno con un nuovo post pieno di novità!
Ciao a tutti!
martedì 2 dicembre 2014
Reportage del mio show-cooking di sabato mattina presso "Brescia Gustosa"!
Per chi non seguisse la mia pagina Facebook, dove sono sicuramente molto più attiva, vi voglio raccontare della splendida esperienza che ho vissuto sabato mattina. (A tal proposito vi invito a mettere mi piace sulla pagina facebook di Petrusina!)
Una delle organizzatrici di Brescia Gustosa, una bellissima manifestazione che si è tenuta lo scorso week-end nel centro storico di Brescia, mi ha invitata a partecipare all'evento come food-blogger dandomi la grande possibilità di registrare uno show-cooking in uno dei punti chiave della manifestazione.
E' stato per me un onore e una grandissima possibilità, ero molto emozionata ed agitata, ma sul posto ho trovato gente meravigliosa che mi ha subito messo a mio agio e ha reso tutto più semplice.
Una volta che mi son messa ai fornelli mi sono rilassata, come se fossi a casa, e cucinare sotto gli occhi della gente e della telecamera, è stata la cosa più naturale del mondo!
Il video sarà trasmesso su canali legati alla manifestazione, oltre che su youtube, comunque non appena me ne manderanno una copia lo condividerò con voi sicuramente.
Per ora qualche fotografia che mi ha scattato furtivamente mio marito:
Questo è il trolley con tutti gli attrezzi del mestiere..
La location dello show-cooking:
Ed eccomi durante la mia preparazione:
L'impiattamento....
Il tocco finale!
Come vedete si tratta di un risotto, visto che avevo soltanto un'ora di tempo mi è sembrata la scelta più azzeccata, infatti ce l'ho fatta tranquillamente con i tempi.
Ho preparato un "Risotto alla zucca con bagoss e amaretti". Mi era stato consigliato di preparare un piatto che richiamasse i sapori bresciani, un piatto tramandatomi dalla nonna o dalla mamma. Ho scelto di preparare un risotto con gli ingredienti tipici del ripieno dei casoncelli.
I casoncelli sono simili a dei ravioli, è una pasta ripiena, tipica del bresciano e del mantovano, dove il ripieno in questa stagione è spesso con la zucca.
In casa, mia mamma li preparava e li prepara spesso, ma in un'ora non avrei avuto tempo di fare la pasta, preparare il ripieno e farcirla.
Per chi non conoscesse il Bagoss, è un pregiatissimo formaggio bresciano, tipico di Bagolino, da cui prende il nome. E' un ottimo formaggio da tavola che grazie alla sua stagionatura si presta anche ad essere grattugiato.
Di seguito la ricetta:
Ingredienti (per 2 persone):
160 gr di riso carnaroli
1/4 di zucca di medie dimensioni
1 pezzetto di porro
1 bicchiere di vino bianco
10 gr di burro
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaino di noce moscata
1 rametto di rosmarino
1 lt di brodo vegetale
Bagoss q.b.
2 amaretti
Preparazione:
Affettare finemente il porro e soffriggere in padella con burro e olio. Aggiungere il riso, far tostare per un minuto e sfumare con il vino bianco. Lasciar soffriggere per un paio di minuti.
Unire la zucca tagliata a piccoli dadini e aggiungere il brodo poco per volta, continuando a mescolare. Man mano si asciuga aggiungere un mestolino di brodo, continuando a mescolare, fino a fine cottura.
Spolverare con la noce moscata, assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale (il tutto dipende dalla sapidità del brodo).
A cottura ultimata mantecare con un po' di Bagoss grattugiato. Impiattare aggiungendo qualche scaglia di Bagoss e due piccoli amaretti grattugiati al momento.
Una delle organizzatrici di Brescia Gustosa, una bellissima manifestazione che si è tenuta lo scorso week-end nel centro storico di Brescia, mi ha invitata a partecipare all'evento come food-blogger dandomi la grande possibilità di registrare uno show-cooking in uno dei punti chiave della manifestazione.
E' stato per me un onore e una grandissima possibilità, ero molto emozionata ed agitata, ma sul posto ho trovato gente meravigliosa che mi ha subito messo a mio agio e ha reso tutto più semplice.
Una volta che mi son messa ai fornelli mi sono rilassata, come se fossi a casa, e cucinare sotto gli occhi della gente e della telecamera, è stata la cosa più naturale del mondo!
Il video sarà trasmesso su canali legati alla manifestazione, oltre che su youtube, comunque non appena me ne manderanno una copia lo condividerò con voi sicuramente.
Per ora qualche fotografia che mi ha scattato furtivamente mio marito:
Questo è il trolley con tutti gli attrezzi del mestiere..
La location dello show-cooking:
Ed eccomi durante la mia preparazione:
L'impiattamento....
Il tocco finale!
Come vedete si tratta di un risotto, visto che avevo soltanto un'ora di tempo mi è sembrata la scelta più azzeccata, infatti ce l'ho fatta tranquillamente con i tempi.
Ho preparato un "Risotto alla zucca con bagoss e amaretti". Mi era stato consigliato di preparare un piatto che richiamasse i sapori bresciani, un piatto tramandatomi dalla nonna o dalla mamma. Ho scelto di preparare un risotto con gli ingredienti tipici del ripieno dei casoncelli.
I casoncelli sono simili a dei ravioli, è una pasta ripiena, tipica del bresciano e del mantovano, dove il ripieno in questa stagione è spesso con la zucca.
In casa, mia mamma li preparava e li prepara spesso, ma in un'ora non avrei avuto tempo di fare la pasta, preparare il ripieno e farcirla.
Per chi non conoscesse il Bagoss, è un pregiatissimo formaggio bresciano, tipico di Bagolino, da cui prende il nome. E' un ottimo formaggio da tavola che grazie alla sua stagionatura si presta anche ad essere grattugiato.
Di seguito la ricetta:
Ingredienti (per 2 persone):
160 gr di riso carnaroli
1/4 di zucca di medie dimensioni
1 pezzetto di porro
1 bicchiere di vino bianco
10 gr di burro
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaino di noce moscata
1 rametto di rosmarino
1 lt di brodo vegetale
Bagoss q.b.
2 amaretti
Preparazione:
Affettare finemente il porro e soffriggere in padella con burro e olio. Aggiungere il riso, far tostare per un minuto e sfumare con il vino bianco. Lasciar soffriggere per un paio di minuti.
Unire la zucca tagliata a piccoli dadini e aggiungere il brodo poco per volta, continuando a mescolare. Man mano si asciuga aggiungere un mestolino di brodo, continuando a mescolare, fino a fine cottura.
Spolverare con la noce moscata, assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale (il tutto dipende dalla sapidità del brodo).
A cottura ultimata mantecare con un po' di Bagoss grattugiato. Impiattare aggiungendo qualche scaglia di Bagoss e due piccoli amaretti grattugiati al momento.
mercoledì 4 settembre 2013
Reportage fotografico-culinario della mia vacanza catanzarese
Ebbene si! Sono ancora in vacanza! E' da così tanti giorni che sono via da casa che ormai non mi sento più in vacanza, mi sembra normale stare qui.
Durante questa lunga vacanza ho visto tanta gente arrivare e altrettanta ripartire, tanti saluti, tanti magoni...Il clima, il sole, il mare sono cambiati, il villaggio in cui sto si sta svuotando giorno per giorno, l'aria di fine estate è ormai palpabile.
Ed io sono ancora qui, con il mio piccolo, stiamo legando ancora di più negli ultimi giorni, siamo una cosa unica, ed è una sensazione meravigliosa. Sicuramente questa esperienza la ricorderò per tutta la vita e avrò tanto da raccontare al mio piccolo quando sarà più grande. Ci stiamo godendo il mare migliore, la spiaggia è molto più vuota, il mare di settembre è spettacolare. Spesso siamo riusciti ad andare in spiaggia per l'alba ed ora il mattino ci facciamo delle belle camminate in pineta.
Ma visto che il mio è un blog di cucina, come promesso vi farò un reportage fotografico del lato culinario dei giorni passati in Calabria quest'estate.
Non voglio parlare dei piatti tipici calabresi, quello l'ho già fatto più volte nel mio blog. Questa volta ho semplicemente fotografato ciò che ho mangiato giornalmente e che secondo me rappresenta qualche aspetto del cibo calabrese, nella sua abbondanza, nella ridondanza di sapori o nella piccantezza.
A proposito di piccante, partirei proprio da questo storico motocarro a Catanzaro Lido, che credo si commenti da solo:
Passerei subito ad un super aperitivo che visto l'abbondanza potrebbe essere tranquillamente una cena:
Dalla fotografia non si capisce, ma questo vassoio è davvero enorme, occupava l'intero tavolino ed era tutto stupendamente ottimo!
Ma nonostante il mega aperitivo non ci siamo fatti mancare un buon panino di Triolo, famosa paninoteca di Catanzaro Lido, dove si mangiano secondo me i migliori panini:

Questi si sono panini, non quelli che si mangiano a Brescia, dove gli ingredienti te li fanno vedere con il binocolo! Come ha detto la mia amica Carlotta, in alcuni panini c'è dentro l'intero menu!
Tutti noi amici siamo dei gran birraioli, ci piace la birra buona, artigianale e non, ma per certe occasioni è ideale anche quella che è considerata la tipica birra dei muratori, la Dreher, considerando poi che qui costa 1 Euro, certe volte ci lasciamo proprio andare:
Questa foto è un ricordo particolare di una divertentissima serata trascorsa a San Floro ad una festa di paese, dove il piatto forte era salsiccia piccante con patate, peperoni e fagioli:
E dopo una bella serata così con questa bella roba "sanizza", perché non organizzarne il giorno successivo una bella mangiata di pesce, magari con fritto di paranza appena pescato...:
E cosi è arrivato anche il ferragosto. Qui a Catanzaro si usa fare dei grandi pic-nic in pineta, anche noi quest'anno eravamo una bella tavolata! Ha pensato a tutto mia suocera, la mamma Maria, facendo assaggiare ai nostri amici bresciani alcuni tra i piatti più tipici calabresi, pasta al forno ( a pasta china ) e gli arancini di riso. Purtroppo manca la fotografia delle melanzane ripiene...
La "pasta china" si chiamo china (ripiena) proprio perchè è ricca di molti ingredienti: polpettine di carne, uova sode, sopressata, provola, sugo, parmigiano, della serie chi più ne ha più ne metta!
Gli arancini erano alcuni piccanti, con la 'nduja e altri con il sugo di carne e piselli.
Dopo un conseguirsi di giornate del genere, come ogni anno si arriva al punto di non ritorno, raggiungi il limite da non oltrepassare e abbassi la guardia. La mia amica Carlotta ha avuto una bella idea per una serata in spiaggia diversa dal solito, un Fruit Party sotto l'ombrellone! E devo dire che è stata molto riuscita come serata, anche per l'epilogo che ha avuto, chiacchiere, musica e risate attorno ad un falò.
E come non parlare della nostra tipica colazione mattutina?
Brioches con un bel bicchiere di latte di mandorla. Io non sono amante delle brioches a colazione, ma queste le adoro, forse perché non sono molto dolci, sembrano più dei panini dolci.
Il latte di mandorla per chi non lo sapesse non è un vero e proprio latte, infatti è privo di lattosio e non ha nemmeno glutine né colesterolo. Si tratta di una bevanda ottenuta dalle mandorle messe precedentemente in infusione e successivamente filtrate, tritate e spremute fino ad ottenerne un succo che va poi miscelato con acqua e zucchero. E' speciale quello fatto in casa, ma si trova comodamente anche già pronto nelle bottiglie ed è comunque molto buono.
Un'altra bevanda tipica strettamente catanzarese è la Brasilena, bevanda gassata al caffè, molto energizzante, perfetta dopo una mattinata in spiaggia.
Durante questa lunga vacanza ho visto tanta gente arrivare e altrettanta ripartire, tanti saluti, tanti magoni...Il clima, il sole, il mare sono cambiati, il villaggio in cui sto si sta svuotando giorno per giorno, l'aria di fine estate è ormai palpabile.
Ed io sono ancora qui, con il mio piccolo, stiamo legando ancora di più negli ultimi giorni, siamo una cosa unica, ed è una sensazione meravigliosa. Sicuramente questa esperienza la ricorderò per tutta la vita e avrò tanto da raccontare al mio piccolo quando sarà più grande. Ci stiamo godendo il mare migliore, la spiaggia è molto più vuota, il mare di settembre è spettacolare. Spesso siamo riusciti ad andare in spiaggia per l'alba ed ora il mattino ci facciamo delle belle camminate in pineta.
Ma visto che il mio è un blog di cucina, come promesso vi farò un reportage fotografico del lato culinario dei giorni passati in Calabria quest'estate.
Non voglio parlare dei piatti tipici calabresi, quello l'ho già fatto più volte nel mio blog. Questa volta ho semplicemente fotografato ciò che ho mangiato giornalmente e che secondo me rappresenta qualche aspetto del cibo calabrese, nella sua abbondanza, nella ridondanza di sapori o nella piccantezza.
A proposito di piccante, partirei proprio da questo storico motocarro a Catanzaro Lido, che credo si commenti da solo:
Passerei subito ad un super aperitivo che visto l'abbondanza potrebbe essere tranquillamente una cena:
Dalla fotografia non si capisce, ma questo vassoio è davvero enorme, occupava l'intero tavolino ed era tutto stupendamente ottimo!
Ma nonostante il mega aperitivo non ci siamo fatti mancare un buon panino di Triolo, famosa paninoteca di Catanzaro Lido, dove si mangiano secondo me i migliori panini:
Questi si sono panini, non quelli che si mangiano a Brescia, dove gli ingredienti te li fanno vedere con il binocolo! Come ha detto la mia amica Carlotta, in alcuni panini c'è dentro l'intero menu!
Tutti noi amici siamo dei gran birraioli, ci piace la birra buona, artigianale e non, ma per certe occasioni è ideale anche quella che è considerata la tipica birra dei muratori, la Dreher, considerando poi che qui costa 1 Euro, certe volte ci lasciamo proprio andare:
Questa foto è un ricordo particolare di una divertentissima serata trascorsa a San Floro ad una festa di paese, dove il piatto forte era salsiccia piccante con patate, peperoni e fagioli:
E dopo una bella serata così con questa bella roba "sanizza", perché non organizzarne il giorno successivo una bella mangiata di pesce, magari con fritto di paranza appena pescato...:
E cosi è arrivato anche il ferragosto. Qui a Catanzaro si usa fare dei grandi pic-nic in pineta, anche noi quest'anno eravamo una bella tavolata! Ha pensato a tutto mia suocera, la mamma Maria, facendo assaggiare ai nostri amici bresciani alcuni tra i piatti più tipici calabresi, pasta al forno ( a pasta china ) e gli arancini di riso. Purtroppo manca la fotografia delle melanzane ripiene...
La "pasta china" si chiamo china (ripiena) proprio perchè è ricca di molti ingredienti: polpettine di carne, uova sode, sopressata, provola, sugo, parmigiano, della serie chi più ne ha più ne metta!
Gli arancini erano alcuni piccanti, con la 'nduja e altri con il sugo di carne e piselli.
Dopo un conseguirsi di giornate del genere, come ogni anno si arriva al punto di non ritorno, raggiungi il limite da non oltrepassare e abbassi la guardia. La mia amica Carlotta ha avuto una bella idea per una serata in spiaggia diversa dal solito, un Fruit Party sotto l'ombrellone! E devo dire che è stata molto riuscita come serata, anche per l'epilogo che ha avuto, chiacchiere, musica e risate attorno ad un falò.
E come non parlare della nostra tipica colazione mattutina?
Brioches con un bel bicchiere di latte di mandorla. Io non sono amante delle brioches a colazione, ma queste le adoro, forse perché non sono molto dolci, sembrano più dei panini dolci.
Il latte di mandorla per chi non lo sapesse non è un vero e proprio latte, infatti è privo di lattosio e non ha nemmeno glutine né colesterolo. Si tratta di una bevanda ottenuta dalle mandorle messe precedentemente in infusione e successivamente filtrate, tritate e spremute fino ad ottenerne un succo che va poi miscelato con acqua e zucchero. E' speciale quello fatto in casa, ma si trova comodamente anche già pronto nelle bottiglie ed è comunque molto buono.
Un'altra bevanda tipica strettamente catanzarese è la Brasilena, bevanda gassata al caffè, molto energizzante, perfetta dopo una mattinata in spiaggia.
Durante una delle mie camminate in spiaggia mi sono imbattutta appunto in questo bel barettino/chioschetto:
Passando dal salato al dolce, da bevande al piccante, direi che ora che sono alla fine della vacanza mi sento letteralmente addosso tutto il peso di quello che ho gustato in questo lungo mese. Ma sapete cosa vi dico, l'importante è andarsene con il cuore pieno di bei ricordi e di bei momenti passati con la famiglia e gli amici!
mercoledì 21 agosto 2013
Sono ancora in vacanza!
Per chi avesse notato la mia assenza...io sono ancora in vacanza! Sono quasi tre settimane che sono in Calabria, la mia seconda terra! Ormai mi sento a casa quando sono qui, sto veramente benissimo...non me ne andrei mai!
La voglia di cucinare non mi manca, ma quando mangiamo nel nostro appartamentino puntiamo su cibi freddi e veloci da preparare, e sempre più spesso mangiamo fuori, dai suoceri, fratelli, amici, noi siamo sempre ovunque!
Sto preparando un bel reportage fotografico per documentarvi il lato culinario della mia vacanza calabra, per ora vi lascio solo immaginare...e attenzione perché in Calabria si prendono chili anche soltanto con l'immaginazione!
La voglia di cucinare non mi manca, ma quando mangiamo nel nostro appartamentino puntiamo su cibi freddi e veloci da preparare, e sempre più spesso mangiamo fuori, dai suoceri, fratelli, amici, noi siamo sempre ovunque!
Sto preparando un bel reportage fotografico per documentarvi il lato culinario della mia vacanza calabra, per ora vi lascio solo immaginare...e attenzione perché in Calabria si prendono chili anche soltanto con l'immaginazione!
mercoledì 29 agosto 2012
Il ritorno di Petrusina
E dopo tanto tempo è piacevole anche tornare alla normalità, sentivo la mancanza della mia casa e delle mie abitudini e anche un po' di Petrusina!
lunedì 4 giugno 2012
Les moules...
Sono fresca fresca di un bellissimo week-end trascorso in Costa Azzurra, a Villefranche Sur mer, un paesino incantevole che si trova tra Nizza e Monaco.
Un vero e proprio paradiso, un porto naturale, con vicoletti e piazzette circondate dalle mure di un antico castello medioevale a picco sul mare. Una bellissima spiaggia con tante coloratissime bouganvilles a fare da coreografia ad un mare cristallino.
Il tempo a nostra disposizione purtroppo è stato poco ed abbiamo dovuto concentrare tutto in poche ore. Abbiamo fatto lunghe passeggiate e girato in lungo e in largo con le nostre biciclette.
Naturalmente ci siamo concessi una petit dejeuner in riva al mare, con la classica baguette accompagnata da burro e marmellate, un'ottima omelette al formaggio, del the caldo e un buon succo alla mela.
La sera il paesino diventava ancor più caratteristico e grazioso, pieno di localini tipici, con i menu scritti a manu sulle lavagnette. Vicoletti illuminati da luci soffuse, rumore di stoviglie, di posate e di bicchieri tra le mani della gente che chiacchierava allegra davanti ad un pasto fumante.
Avevamo davvero l'imbarazzo della scelta per la nostra cenetta romantica francese, ma ad attirare la nostra attenzione è stato un piccolo locale con tavoli piccoli attaccati l'uno all'altro, con tovaglie spartane a quadri bianchi e rossi.
La maggior parte dei tavoli avevano al loro centro padelle fumanti colme di cozze e secchielli per la raccolta dei gusci. Una lavagnetta riportava un menu interamente a base di cozze, les moules, cucinate in tantissimi modi differenti.
Io ho voluto provare quelle al roquefort, ma non abbiamo potuto fare a meno di mangiarne anche un padella di piccanti. Erano ottime entrambe, ma quelle al roquefort erano senz'altro più particolari, da riprovare a casa!
Un vero e proprio paradiso, un porto naturale, con vicoletti e piazzette circondate dalle mure di un antico castello medioevale a picco sul mare. Una bellissima spiaggia con tante coloratissime bouganvilles a fare da coreografia ad un mare cristallino.
Il tempo a nostra disposizione purtroppo è stato poco ed abbiamo dovuto concentrare tutto in poche ore. Abbiamo fatto lunghe passeggiate e girato in lungo e in largo con le nostre biciclette.
Naturalmente ci siamo concessi una petit dejeuner in riva al mare, con la classica baguette accompagnata da burro e marmellate, un'ottima omelette al formaggio, del the caldo e un buon succo alla mela.
La sera il paesino diventava ancor più caratteristico e grazioso, pieno di localini tipici, con i menu scritti a manu sulle lavagnette. Vicoletti illuminati da luci soffuse, rumore di stoviglie, di posate e di bicchieri tra le mani della gente che chiacchierava allegra davanti ad un pasto fumante.
Avevamo davvero l'imbarazzo della scelta per la nostra cenetta romantica francese, ma ad attirare la nostra attenzione è stato un piccolo locale con tavoli piccoli attaccati l'uno all'altro, con tovaglie spartane a quadri bianchi e rossi.
La maggior parte dei tavoli avevano al loro centro padelle fumanti colme di cozze e secchielli per la raccolta dei gusci. Una lavagnetta riportava un menu interamente a base di cozze, les moules, cucinate in tantissimi modi differenti.
Io ho voluto provare quelle al roquefort, ma non abbiamo potuto fare a meno di mangiarne anche un padella di piccanti. Erano ottime entrambe, ma quelle al roquefort erano senz'altro più particolari, da riprovare a casa!
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